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SUMMARY:Premio Exodus 2026
DESCRIPTION:Domenica 10 maggio\, alle ore 17.30\, alla Mediateca Regionale 
 Ligure “S. Fregoso” della Spezia\, in via Firenze 37\, il Sindaco Pier
 luigi Peracchini conferirà il Premio Exodus 2026 a David Parenzo\, giorna
 lista\, autore e scrittore\, per il suo impegno nel dibattito pubblico\, n
 ella difesa dell’informazione libera e nel contrasto all’antisemitismo
 .\n\nNel corso della cerimonia sarà inoltre conferita la Menzione Cittadi
 na del Premio Exodus 2026 a don Luca Palei\, direttore della Caritas Dioce
 sana della Spezia-Sarzana-Brugnato\, per il suo instancabile impegno nel d
 ialogo interreligioso e interculturale\, nella promozione della pace\, del
 la fratellanza e dell’accoglienza.\n\nIl Premio Exodus si conferma anche
  quest’anno come un importante momento di approfondimento culturale e ci
 vile\, volto a valorizzare la memoria storica della Spezia\, città che tr
 a il 1946 e il 1948 fu protagonista di una straordinaria pagina di solidar
 ietà\, offrendo aiuto ai profughi ebrei\, quasi 4.000\, sopravvissuti all
 a Shoah. Da qui partirono navi come la Fede\, il Fenice e la Exodus\, face
 ndo della Spezia la città ricordata in Israele come “Porta di Sion”.\
 n\nIn autunno\, il percorso del “Premio Exodus – Speciale” proseguir
 à con un appuntamento dedicato alle scuole e aperto alla cittadinanza\, c
 on la testimonianza in collegamento streaming di Tatiana Bucci\, una delle
  ultime testimoni italiane sopravvissute ai campi di concentramento nazist
 i. Il suo intervento offrirà un contributo fondamentale alla trasmissione
  della memoria della Shoah e alla conoscenza della deportazione dei bambin
 i ebrei.\n\nIl sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Il P
 remio Exodus rappresenta uno dei momenti più significativi per la città 
 della Spezia e ci richiama al dovere di custodire la memoria affinché tra
 gedie come la Shoah non si ripetano mai più. Con questo evento ricordiamo
  una pagina di storia civile e di solidarietà\, in cui la popolazione spe
 zzina\, pur duramente provata dalla Seconda guerra mondiale\, seppe accogl
 iere e sostenere i profughi ebrei\, aiutandoli a salpare dal nostro territ
 orio per raggiungere la Terra Promessa. In questa nuova edizione il Premio
  viene conferito a David Parenzo\, giornalista e autore che\, con il suo l
 avoro\, contribuisce a difendere il valore dell’informazione libera\, a 
 stimolare il pensiero critico e a contrastare ogni forma di antisemitismo.
  La Menzione Cittadina viene invece attribuita a don Luca Palei\, direttor
 e della Caritas Diocesana. Il suo operato rappresenta un esempio concreto 
 di quella collaborazione costante tra il Comune e la Caritas diocesana\, c
 he nel nostro territorio si traduce in azioni condivise a sostegno delle p
 ersone più fragili e nella costruzione di una comunità più solidale e i
 nclusiva. Ancora una volta grazie\, al Premio Exodus\, diamo voce a un mes
 saggio fatto di libertà\, dignità umana\, rispetto reciproco\, dove il r
 icordo non è solo un dovere morale ma uno strumento fondamentale di consa
 pevolezza e prevenzione”.\n\n“Sono profondamente onorato di ricevere q
 uesto prestigioso premio dalla vostra comunità. Trovo molto coraggioso da
  parte dell’Amministrazione comunale conferire questo riconoscimento in 
 un momento così complicato per tutti noi cittadini ebrei italiani – dic
 hiara David Parenzo –. Colgo l’occasione per ribadire il mio impegno\,
  da giornalista\, a raccontare ciò che accade con il massimo rigore: è q
 uello che ho cercato di fare anche con il libro Lo scandalo Israele\, edit
 o da Rizzoli. Sono entusiasta di poter incontrare la vostra comunità. Ci 
 vediamo alla Spezia\, città libera e aperta al confronto”.\n\n“Dedico
  questo premio a tutti gli operatori e i volontari della Caritas Diocesana
 \, senza i quali nulla sarebbe possibile – dichiara don Luca Palei –. 
 Sono loro il volto dell’accoglienza e della libertà dei popoli\, valori
  incarnati da questo prestigioso riconoscimento. Ringrazio sentitamente il
  Sindaco e tutta l’Amministrazione comunale. Continuiamo a fare rete\, p
 erché questo tremendo ritorno della legge del taglione\, dell’occhio pe
 r occhio e dente per dente\, sia sostituito da una vera pace\, disarmata e
  disarmante”.\n\nIl Sindaco della Spezia ha voluto conferire il Premio E
 xodus 2026 a David Parenzo con la seguente motivazione: “Per il suo prof
 uso impegno come giornalista nel favorire un pensiero critico nel dibattit
 o pubblico e nelle nuove generazioni\, attraverso mezzi di comunicazione i
 nnovativi\, e per la sua passione nel difendere il diritto all’informazi
 one libera\, contestualmente alla prevenzione e al contrasto dell’antise
 mitismo”.\n\nLa Menzione Cittadina del Premio Exodus 2026 a don Luca Pal
 ei è conferita con la seguente motivazione: “In virtù della libertà d
 ei popoli che si incarna nel Premio Exodus\, come nella storia del nostro 
 territorio\, baluardo dei valori di democrazia e pace\, la Città della Sp
 ezia conferisce la Menzione Cittadina del Premio Exodus 2026 a don Luca Pa
 lei per il suo instancabile impegno nel dialogo interreligioso e intercult
 urale dedicato alla promozione della pace e della fratellanza”.\n\nLa Me
 diateca Regionale Ligure “S. Fregoso” è sede dell’archivio document
 ale “Premio Exodus”\, i cui materiali sono inseriti nel catalogo onlin
 e OPAC del Sistema Bibliotecario e Museale Città della Spezia\, consultab
 ile all’indirizzo http://bibliospezia.erasmo.it\, e catalogati come “P
 remio Exodus” per favorirne la fruizione.\n\nLa manifestazione si svolge
  con il patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.\n\n&nb
 sp\;\n\nProgramma\n\nDomenica 10 maggio\, ore 17.30\nMediateca Regionale L
 igure “S. Fregoso” – Via Firenze 37\, La Spezia\n\n 	Saluto del Sind
 aco della Spezia Pierluigi Peracchini\n 	Conferimento della Menzione Citta
 dina del Premio Exodus 2026 a don Luca Palei\n 	Conferimento del Premio Ex
 odus 2026 a David Parenzo\n 	Conversazione con David Parenzo a cura di Sil
 via Ferrari\n\nL’evento è gratuito e libero fino a esaurimento posti.\n
 \n&nbsp\;\n\nI protagonisti del Premio Exodus 2026\n\nDavid Parenzo\n\nDav
 id Parenzo\, giornalista\, autore\, saggista\, conduttore radiofonico e te
 levisivo\, è nato a Padova nel 1976. Ha scritto per diverse testate\, tra
  cui Il Mattino di Padova\, Il Foglio e Liberazione\, esordendo molto giov
 ane in televisione su Odeon TV e proseguendo poi la propria attività su v
 arie emittenti nazionali.\n\nNel corso della carriera ha collaborato con p
 rogrammi di approfondimento politico e giornalistico\, tra cui Matrix su C
 anale 5\, ed è legato in particolare a La7\, dove ha condotto trasmission
 i come In onda e L’Aria che tira. È inoltre tra le voci più note di Ra
 dio 24\, dove conduce con Giuseppe Cruciani il programma La Zanzara.\n\nPr
 oveniente da una famiglia ebraica\, ha più volte richiamato nel dibattito
  pubblico il valore della memoria\, dell’identità ebraica e del contras
 to all’antisemitismo\, intervenendo anche sulle difficoltà vissute oggi
  dagli ebrei in Italia e sul rapporto tra informazione\, democrazia e libe
 rtà di espressione.\n\nDon Luca Palei\n\nDon Luca Palei\, nato a Sarzana 
 nel 1980\, è sacerdote della Diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato. Dopo 
 un’esperienza professionale in banca\, ha scelto il percorso del seminar
 io ed è stato ordinato sacerdote nel 2011.\n\nNei primi anni del suo mini
 stero è stato viceparroco della Cattedrale di Cristo Re alla Spezia. Succ
 essivamente\, nel 2021\, è stato nominato parroco della parrocchia dei Sa
 nti Giovanni e Agostino\, nel centro storico cittadino\, e dal 2024 anche 
 della parrocchia di Santa Maria Assunta.\n\nFigura molto conosciuta nel te
 rritorio spezzino\, don Palei è direttore della Caritas Diocesana della S
 pezia-Sarzana-Brugnato\, realtà impegnata nel coordinamento dell’azione
  caritativa della Chiesa locale e nel sostegno alle persone in condizione 
 di fragilità. Il suo servizio pastorale e sociale si è sviluppato in par
 ticolare nell’ambito dell’accoglienza\, dell’integrazione\, dell’e
 mergenza abitativa\, della prossimità alle famiglie e alle persone più v
 ulnerabili\, in collaborazione con istituzioni\, enti locali\, volontari e
  operatori del territorio.\n\nDa anni ricopre anche l’incarico di respon
 sabile della Pastorale giovanile diocesana\, confermando una particolare a
 ttenzione al dialogo con le nuove generazioni e alla costruzione di percor
 si educativi\, comunitari e solidali. Per il suo impegno a favore della co
 munità\, nel 2018 ha ricevuto la benemerenza civica dal Comune della Spez
 ia e nel 2024 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del Comune d
 i Lerici.\n\nTatiana Bucci\n\nTatiana Bucci\, nata a Fiume nel 1937 con il
  nome di Liliana\, è una delle più importanti testimoni italiane della S
 hoah. Figlia di Giovanni Bucci\, cattolico\, e di Mira Perlow\, ebrea\, fu
  arrestata nella notte del 28 marzo 1944 insieme alla madre\, alla sorella
  Andra\, alla zia e al cuginetto Sergio De Simone.\n\nDopo il passaggio al
 la Risiera di San Sabba\, venne deportata ad Auschwitz-Birkenau\, dove arr
 ivò nell’aprile del 1944. Tatiana e la sorella Andra\, allora bambine\,
  sopravvissero perché scambiate per gemelle e destinate al Kinderblock\, 
 la baracca dei bambini. Furono liberate dall’Armata Rossa il 27 gennaio 
 1945 e\, dopo un periodo trascorso tra Praga e l’Inghilterra\, riusciron
 o a ricongiungersi con la madre nel dicembre 1946.\n\nNel corso degli anni
  Tatiana Bucci ha dedicato la propria testimonianza alla trasmissione dell
 a memoria della Shoah\, incontrando studenti\, cittadini e istituzioni e r
 accontando l’esperienza vissuta da bambina nel campo di sterminio. Insie
 me alla sorella Andra è autrice del libro Noi\, bambine ad Auschwitz. La 
 nostra storia di sopravvissute alla Shoah\, ed è oggi riconosciuta come u
 na voce fondamentale della memoria ebraica italiana e della storia della d
 eportazione dei bambini nei lager nazisti.\n\n&nbsp\;\n\nLa storia di Exod
 us\n\nDall’estate del 1945 alla primavera del 1948 oltre ventitremila eb
 rei riuscirono\, dalle acque della Spezia\, a lasciare clandestinamente l
 ’Italia diretti in Palestina.\n\nLa Gran Bretagna\, potenza mandataria d
 ella Palestina\, aveva emanato il Libro Bianco del 17 maggio 1939 per rego
 lamentare l’afflusso controllato in Palestina di 75 mila ebrei in cinque
  anni. Una misura che entrò in crisi di fronte alla drammatica situazione
  europea del dopoguerra e che fu contrastata dal Mossad Le Aliyà Bet\, l
 ’istituto per l’immigrazione illegale sorto nel 1938.\n\nA partire dal
  maggio 1945\, una consistente corrente di profughi ebrei iniziò ad afflu
 ire nella Penisola. Il Mossad Le Aliyà Bet inviò in Italia un responsabi
 le con base a Milano\, Yehuda Arazi\, mentre altri membri dell’organizza
 zione arrivarono nel Paese tra i soldati della Brigata Ebraica al seguito 
 degli Alleati.\n\nLa questione dell’immigrazione ebraica divenne un caso
  internazionale nel maggio 1946. L’epicentro della crisi fu il porto del
 la Spezia\, dove erano in allestimento due imbarcazioni\, la Fede di Savon
 a e il motoveliero Fenice\, pronte a trasbordare 1.014 profughi. L’opera
 zione godette dell’aiuto della città della Spezia\, già stremata dalla
  guerra e distrutta dai bombardamenti.\n\nIl sostegno della popolazione\, 
 la resistenza dei profughi\, l’intervento dei giornalisti internazionali
  e la visita a bordo di Harold Laski\, presidente dell’esecutivo del Par
 tito Laburista britannico\, costrinsero le autorità londinesi\, le cui na
 vi bloccavano l’uscita dal porto\, a togliere il blocco alle due imbarca
 zioni. La Fede e il Fenice salparono dal molo Pirelli a Pagliari alle ore 
 10 dell’8 maggio 1946.\n\nL’accoglienza della comunità e la solidarie
 tà delle autorità spezzine convinsero gli organizzatori del Mossad a pun
 tare nuovamente sulla Spezia per operazioni di maggiore portata. Nella not
 te tra il 7 e l’8 maggio 1947 la nave Trade Winds/Tikva\, allestita in P
 ortogallo\, imbarcò 1.414 profughi a Portovenere.\n\nNelle stesse ore era
  giunta nelle acque del Golfo della Spezia\, proveniente da Marsiglia\, la
  nave President Warfield\, ristrutturata nel cantiere dell’Olivo a Porto
 venere per quella che sarebbe diventata una delle imprese più simboliche 
 dell’emigrazione ebraica: trasportare oltre quattromila profughi verso l
 a Palestina. L’imbarcazione prese il nome di Exodus\, raggiunse le coste
  della Palestina\, fu attaccata dalle forze britanniche e divenne un simbo
 lo internazionale del desiderio di giustizia e libertà del popolo ebraico
 .\n\nLa Spezia\, in Israele\, è ricordata con il nome di Schàar Zion\, 
 “Porta di Sion”. Nel nome di Exodus\, la città porta nel Mediterraneo
  l’idea della pace\, della convivenza e della libertà dei popoli.\n\nIl
  25 aprile 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha con
 ferito al Comune della Spezia la Medaglia d’oro al Merito Civile per l
 ’aiuto prestato dalla popolazione spezzina ai profughi ebrei scampati al
 la Seconda guerra mondiale.
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