L’esposizione delle tavole della cosiddetta “Pace di Dante” presso l’Archivio di Stato della Spezia – la cui nuova sede restaurata sarà inaugurata la prossima settimana – offre un’occasione preziosa per costruire un dialogo culturale diffuso in città. In questo contesto, gli archivi storici della Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini” e la collezione del Museo Civico “Amedeo Lia” si affiancano idealmente all’iniziativa, mettendo in relazione il patrimonio documentario e librario civico con le testimonianze artistiche coeve.
Nasce così “Dante e Giotto. Itinerari danteschi alla Biblioteca Mazzini e al Museo Lia”, un percorso promosso dai Servizi Culturali su indicazione dell’Amministrazione Peracchini, con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza una riflessione più ampia e articolata sul contesto storico, culturale e figurativo dell’età dantesca. Il percorso sarà fruibile dal 16 febbraio al 15 marzo.
La Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini”: Dante tra testo, storia e tradizione editoriale
La Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini” partecipa al progetto valorizzando il proprio straordinario patrimonio antico e moderno, proponendo un percorso che non si limita a celebrare la figura di Dante, ma ne restituisce la fortuna editoriale, la ricezione critica e il radicamento nel territorio.
Nell’atrio d’ingresso saranno esposti, in tre teche chiuse, documenti e volumi di grande rilievo che testimoniano cinque secoli di storia editoriale e di studi danteschi. Tra questi:
Il percorso proseguirà al primi piano con i due monumentali volumi della Divina Commedia illustrata da Amos Nattini (1921-1942), straordinaria impresa editoriale del Novecento che traduce in immagini il poema, confermando il dialogo continuo tra parola e figurazione.
Accanto al nucleo strettamente dantesco, la Biblioteca espone anche materiali che testimoniano la rilettura novecentesca di Dante e il rapporto tra avanguardia e tradizione. Saranno infatti visibili:
Attraverso questo percorso, la Biblioteca Mazzini si propone non solo come luogo di conservazione, ma come spazio attivo di interpretazione e di connessione tra epoche: dal manoscritto ottocentesco alle cinquecentine, dalle edizioni bodoniane alle grandi imprese editoriali del Novecento, fino agli studi contemporanei. Un itinerario che restituisce la continuità della tradizione dantesca e il suo costante rinnovarsi nella storia culturale italiana ed europea.
Il Museo Civico “Amedeo Lia”: la coeva arte figurativa tra Dante e Giotto
Il percorso proposto dal Museo Civico “Amedeo Lia” coinvolge i capolavori figurativi della Collezione Civica, offrendo un confronto visivo diretto con il contesto storico in cui Dante visse e operò. Il significativo nucleo di dipinti a fondo oro, databili agli anni della vicenda biografica dantesca, si apre con il Compianto di Lippo di Benivieni, realizzato a Firenze allo scadere del XIII secolo, in anticipo rispetto alla rivoluzione giottesca.
Cennino Cennini, nel suo Libro dell’Arte (fine XIV secolo), scrive di Giotto: “Rimutò l’arte di dipingere di greco in latino, e ridusse al moderno”. Un’affermazione che sottolinea il ruolo fondativo di Giotto nella cultura figurativa occidentale. Il progressivo superamento della maniera bizantina e il recupero della tradizione occidentale segnano l’affermarsi di un linguaggio nuovo, “moderno”, capace di parlare a un pubblico più ampio.
È lo stesso passaggio che, in ambito letterario, compie Dante scegliendo il volgare come lingua universale della Commedia. Il percorso museale – attraverso tavole, miniature e oggetti d’arte – restituisce così la temperie culturale dell’età di Dante e Giotto, mettendo in luce le profonde affinità tra rivoluzione linguistica e rinnovamento figurativo.
Tra le opere esposte spicca la piccola ancona devozionale, probabilmente ricomposta nel XVIII secolo utilizzando preziose tessere vitree della prima metà del Trecento. Le cinque lastre di vetro dorato e graffito, attribuite a un artista tedesco attivo in Umbria e nel cantiere della Basilica di Assisi, noto come Fra Teutonico, provengono dal Tesoro di San Fortunato di Todi. In origine facevano parte di un dittico reliquiario citato in un inventario del 1327, testimonianza preziosa della devozione e della cultura figurativa del tempo.
Un itinerario diffuso che, tra Archivio di Stato, Biblioteca Mazzini e Museo Lia, invita cittadini e visitatori a riscoprire Dante non solo come autore, ma come protagonista di una stagione culturale che ha trasformato profondamente il modo di scrivere, dipingere e rappresentare il mondo.
Informazioni Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini”
Corso Cavour 251 – 19122 La Spezia
Tel. 0187 727515
biblioteca.mazzini@comune.sp.it
www.bibliotechelaspezia.it
FB / IG: @biblioteche.laspezia
Info Museo Civico “Amedeo Lia”
via del Prione, 234 - La Spezia - Tel. 0187.727220
museolia.reception@comune.sp.it - museolia.museilaspezia.it
www.facebook.com/museoamedeolia; Ig @museoamedeolia