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SUMMARY:Cecilia Sala alla Spezia – Premio Exodus Speciale 2025
DESCRIPTION:Il 31 ottobre alle ore 21.00 il Teatro Civico ospiterà l’eve
 nto speciale e gratuito alla cittadinanza con Cecilia Sala\, in dialogo co
 n la giornalista Annalena Benini\, per presentare il suo ultimo libro “I
  figli dell’odio” (Mondadori\, 2025).\n\nPrima della presentazione del
  suo libro\, il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini conferirà a Cec
 ilia Sala il Premio Exodus – Speciale 2025\, già annunciato all’inizi
 o dell’anno a seguito della sua liberazione\, con la seguente motivazion
 e: “in virtù della libertà dei popoli che si incarna nel Premio Exodus
  come la storia del nostro territorio\, baluardo dei valori di democrazia 
 e pace\, la Città della Spezia conferisce a Cecilia Sala il Premio 2025 p
 er la professionalità con cui ha portato avanti la sua attività giornali
 stica e soprattutto per essere stata portavoce dei popoli oppressi nel mon
 do”.\n\n&nbsp\;\n\nCecilia Sala\n\nCecilia Sala dedica la sua vita a ra
 ccontare guerre\, rivolte e crisi internazionali\, muovendosi tra scrittu
 ra e giornalismo. Ha trent’anni\, un taccuino e una voce che arriva da
  luoghi dove spesso i riflettori si spengono in fretta. I suoi libri nasc
 ono da quello che ha visto\, ascoltato e attraversato sul campo: storie
  vere raccolte in presa diretta\, che restituiscono al lettore una realtà
  complessa senza semplificarla. Dopo aver scritto per testate italiane e i
 nternazionali\, ha iniziato a lavorare come inviata fin da giovanissima\, 
 raccontando sul posto il Venezuela\, l’Iran\, l’Afghanistan\, l’Ucr
 aina. Nel dicembre del 2024\, mentre stava documentando le proteste iran
 iane\, è stata arrestata a Teheran. Rimasta in carcere per alcuni gior
 ni\, è stata poi rilasciata e rimpatriata. L’episodio ha avuto grande 
 risonanza mediatica\, ma nella sua narrazione non è mai diventato il cent
 ro: a parlare\, come sempre\, sono le storie degli altri. Tutte le sue co
 rrispondenze uniscono il rigore del reportage alla densità del raccont
 o\, dando attenzione ai dettagli e alle persone. Oltre alla carta stam
 pata\, Cecilia Sala ha scelto anche il linguaggio del podcast come fo
 rma di racconto quotidiano. In Stories\, la serie che conduce per Chora 
 Media\, le notizie si intrecciano alle voci raccolte sul campo\, giorno pe
 r giorno: l'autrice alterna cronache dal fronte e approfondimenti sull
 ’attualità\, senza mai perdere di vista le persone dietro le notizie.\n
 \n&nbsp\;\n\nSinossi del libro “I figli dell’odio”\n\nA Hebron\, un 
 gruppo di minorenni ebree innalza uno striscione contro i matrimoni misti.
  A Tulkarem\, i ragazzini palestinesi appendono ai fucili le foto degli am
 ici uccisi e si preparano a combattere i coloni e i soldati israeliani. A 
 Teheran\, il ventiquattrenne Abbas piange il cugino impiccato dal regime e
  prova un misto di terrore ed eccitazione per il grande attacco dello Stat
 o ebraico alla Repubblica islamica. Il nuovo reportage di Cecilia Sala è 
 un viaggio che guarda da vicino tre grandi storie intrecciate tra loro: la
  radicalizzazione di Israele\, la distruzione della Palestina e il collass
 o dell’Asse della resistenza che ha la sua testa a Teheran. Con uno stil
 e vivido e in presa diretta\, Cecilia Sala ci fa attraversare i check-poin
 t e i raid\, ci fa entrare nelle case delle vittime e dei carnefici\, dei 
 leader militari e dei sopravvissuti. Ci svela così\, oltre all’odio per
  i nemici interni ed esterni\, anche lo scontro generazionale che attraver
 sa ciascuno di questi paesi\, divenuto una delle linee di faglia più rile
 vanti – e meno indagate – del nostro presente. Perché mentre tra gli 
 anziani israeliani alcuni «pacifisti esausti» assistono impotenti alla d
 eriva del proprio paese\, una nuova generazione di coloni occupa con la fo
 rza la Cisgiordania. Mentre in Palestina un padre come Firas crede ancora 
 nella diplomazia e rimpiange i tempi degli accordi di Oslo\, suo figlio Sa
 mih vede nei tre fucili d’assalto l’unica risposta all’occupazione. 
 E mentre i vertici della Repubblica islamica dell’Iran tentano di nascon
 dere la propria debolezza\, le arrabbiate senza velo che sfidano la polizi
 a morale sono diventate centinaia di migliaia. Il racconto sul campo si ar
 ricchisce di alcune interviste a figure chiave\, come Hossein Kanaani\, un
 o dei fondatori dei pasdaran e Ronen Bergman\, giornalista premio Pulitzer
  che spiega il fallimento di Israele nel difendersi dal suo nemico interno
 \, l’estremismo armato. E ancora Imad Abu Awad\, giornalista e analista 
 palestinese di Al Jazeera\, che non crede esista più una via diplomatica 
 per porre fine al conflitto e spera in una guerra civile interna a Israele
 . Da questo coro di voci\, che Cecilia Sala orchestra con maestria\, rigor
 e giornalistico e una straordinaria capacità narrativa\, nasce un libro e
 ssenziale per comprendere i conflitti che definiscono il nostro tempo. Un 
 ritratto complesso\, inedito e profondamente umano di un Medio Oriente in 
 trasformazione.\n\n&nbsp\;\n\nAnnalena Benini\n\nAnnalena Benini è giorna
 lista\, editorialista e scrittrice. Dal 2001 scrive per Il Foglio\, occup
 andosi di libri\, cultura\, persone e storie\, e per l’inserto settimana
 le Il Figlio\, che ha fondato e cura: storie di genitori e figli trattegg
 iate da narrazioni e confessioni di scrittori\, lettere\, saggi e romanzi.
  Dal 2021 dirige il Foglio Review\, il magazine mensile del Foglio. Ha c
 ollaborato con vari giornali tra cui Io Donna\, settimanale del Corrier
 e della Sera\, e Grazia. Per la Rai ha scritto e condotto Romanzo italia
 no\, su Rai3 e Pietre d'inciampo\, su RaiStoria. Nel 2021 ha ricevuto
  il Premio Viareggio Repaci per il giornalismo. Ha pubblicato La scrittur
 a o la vita. Dieci incontri dentro la letteratura (2018\, 2024) e ha cura
 to per Einaudi l'antologia I racconti delle donne (2019). Annalena (20
 23) è il suo primo romanzo. Nel 2023 ha scritto e diretto\, insieme a Fra
 ncesco Piccolo\, "Le mie poesie non cambieranno il mondo"\, il documentari
 o su Patrizia Cavalli con la produzione di Fandango. Dal 2024\, è la dire
 ttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino.\n\nL’evento è gra
 tuito fino ad esaurimento posti.\n\nE’ necessaria la prenotazione a ques
 to link: https://biglietti.teatrocivico.it/eventi/cecilia-sala-presentazi
 one-del-libro-i-figli-dell-odio.htm
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