Il Sistema Bibliotecario Urbano della Spezia presenta “Aster. Quando orientarsi con la poesia dà corpo alle stelle”, una due giorni dedicata alla poesia contemporanea e al suo dialogo con i grandi temi del presente: la corporeità, la tecnologia, l’intelligenza artificiale, lo spazio pubblico e condiviso, la voce e le realtà virtuali.
Il festival, in programma sabato 23 e domenica 24 maggio 2026, rappresenta l’esito di “Antichità e poesia in dialogo. La valorizzazione delle risorse documentali del Sistema Bibliotecario della Spezia”, il progetto con cui il Comune della Spezia ha ottenuto un finanziamento nell’ambito del Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario – bando 2025, promosso dal Ministero della Cultura – Direzione generale biblioteche e istituti culturali.
A guidare il percorso saranno quattro ospiti d’eccezione: Alessandra Carnaroli, Guido Celli, Giorgiomaria Cornelio e Caos – Dario Pruonto, protagonisti di laboratori e incontri capaci di attraversare e reinterpretare il rapporto tra poesia e altri ambiti del sapere. Il programma, curato dall’Associazione Mitilanti, si articolerà tra la Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso”, la Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini” e il Quartiere Umbertino, con attività laboratoriali, pratiche performative e un’esperienza immersiva di realtà virtuale.
Aster nasce con l’obiettivo di ridefinire la figura del lettore nel contesto contemporaneo, superando l’idea della lettura come esperienza esclusivamente individuale e restituendole una dimensione dinamica, collettiva e partecipata. Attraverso performance dal vivo, laboratori, scritture ibride, pratiche corporee e tecnologie immersive, il progetto intende avvicinare nuovi pubblici alla poesia e al libro, favorendo il dialogo intergenerazionale, l’alfabetizzazione emotiva e critica e l’incontro tra patrimonio documentale e linguaggi espressivi contemporanei.
Particolare attenzione sarà rivolta alla valorizzazione delle risorse documentali del Sistema Bibliotecario Urbano, con riferimento ai fondi di rilevanza storica e filologica, tra cui il Fondo Sforza e l’Archivio della Poesia contemporanea, che saranno messi in relazione con attività di promozione della lettura, percorsi creativi e interventi di catalogazione.
Il programma
La giornata di sabato 23 maggio si aprirà alle 15.00 alla Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” e in piazza Benedetto Brin con il laboratorio di Dario Pruonto – Caos, dal titolo “Cosa abbiamo scritto addosso?”, un percorso che intreccia scrittura, movimento, esplorazioni sensoriali, poesia visiva e pratiche collettive nello spazio pubblico (il laboratorio è consigliato dai 14 anni in su e per adulti).
Alle 17.30, nel cortile esterno della Mediateca, Alessandra Carnaroli condurrà il laboratorio “Chiamati a deporre. La poesia come testimonianza”, dedicato alla scrittura poetica come deposizione, voce e testimonianza, attraverso la tecnica del collage. L’attività sarà riservata a un massimo di 15 partecipanti (il laboratorio è su prenotazione e consigliato dai 14 anni in su e per adulti).
Dalle 19.30, nella sala principale della Mediateca, sarà possibile partecipare a “Metapoetry”, esperienza di poesia nel Metaverso ideata da Mitilanti, già presentata in festival di arte e tecnologia.
Domenica 24 maggio, alla Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini”, il programma proseguirà alle 11.00 con Guido Celli e il laboratorio “Salvare il fuoco”, dedicato alla poesia come voce, corpo, sonorità e pratica comunitaria (il laboratorio è consigliato per adulti).
Alle 15.00, sempre alla Biblioteca Mazzini, Giorgiomaria Cornelio guiderà il laboratorio “Poesia come tecnologia, poesia come risorsa”, un invito a considerare lo strumento poetico non solo come genere letterario, ma come risorsa per leggere il presente, le sue interfacce, le sue reti e le sue trasformazioni (il laboratorio è consigliato per adulti).
Con Aster, la poesia diventa uno spazio aperto e mobile, capace di oltrepassare i confini della pagina stampata o digitale e di abitare corpi, voci, luoghi, comunità e ambienti virtuali.
In occasione dell’evento, il Cinema Odeon ha incluso nella sua programmazione un omaggio alla poesia con il film “Un poeta” di Simon Mesa Soto, premiato al Festival di Cannes. Il film racconta l’ossessione di Oscar per la poesia che non gli ha portato alcuna gloria. Quando conosce Yourlady, una ragazza di umili origini, la sua vita migliora, ma introdurla nel mondo della poesia potrebbe non essere la cosa giusta.
Il progetto è realizzato nell’ambito di “La Spezia Città che Legge”, anche con il coinvolgimento delle associazioni del Patto per la Lettura.
L’evento è completamente gratuito.
Tutti gli eventi sono a partecipazione libera, tranne il laboratorio a cura di Alessandra Carnaroli che è su prenotazione.
Realizzato con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione generale biblioteche e istituti culturali – Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario.
Programma
Sabato 23 maggio
15:00/17:00 – LAB, Dario Pruonto – Cosa abbiamo scritto addosso?
Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso” e Piazza Benedetto Brin
17:30/19:15 – LAB, Alessandra Carnaroli – Chiamati a deporre, poesia come testimonianza; collage e poesia
Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”, cortile esterno
19:30 in poi – Metapoetry, poesia nel Metaverso, un progetto di Mitilanti
Mediateca Regionale Sergio Fregoso, sala principale
Domenica 24 maggio
11:00/13:00 – LAB, Guido Celli - Salvare il Fuoco: poesia come voce, corpo e sonorità; oltre la geografia editoriale
Biblioteca Civica “U. Mazzini”
15:00/17:00 – LAB, Giorgiomaria Cornelio - Poesia come tecnologia, poesia come risorsa.
Biblioteca Civica “U. Mazzini”
Protagonisti
Caos, Dario Pruonto
Da oltre dieci anni è una figura di riferimento della poesia di strada italiana, ricercatore sui temi e le pratiche di scrittura del paesaggio, direttore artistico e curatore di progetti di arte pubblica, oltre che docente di Estetica dell’Inutile allo IED di Milano. La sua ricerca artistica esplora la complessa relazione tra arte visiva, linguaggio, contesto urbano e coinvolgimento delle comunità locali nei processi di trasformazione e rigenerazione urbana, concentrandosi sui temi del margine e dell’identità.
Laboratorio
Cosa abbiamo scritto addosso? Si può creare un alfabeto davvero comune? Può la poesia partire dal corpo ancor prima che dalla mente? Tramite scrittura, movimento, esplorazioni sensoriali, poesia visiva, campionamenti, carotaggi e giochi seri, il laboratorio guiderà i partecipanti nella costruzione di un alfabeto comune partendo dai corpi e dai loro elementi simbolici. L’obiettivo è costruire poesia partendo da una esperienza pubblica e collettiva con l’idea di caricare il risultato di una polifonia ibrida di sfumature visive e poetiche.
Alessandra Carnaroli
Alessandra Carnaroli (1979) ha pubblicato: una silloge in 1° non singolo (sette poeti italiani) con una nota di A. Nove (Oèdipus, 2006), Taglio intimo (Fara editore, 2001), Femminimondo, con una nota di T.Ottonieri (Polimata, 2011), Elsamatta, collana «Syn. Scritture di ricerca» diretta da Marco Giovenale (ikonaLíber, 2015), Primine, con una nota di A. Cortellessa (edizioni del verri, 2017) Ex-voto, collana croma K diretta da I. Schiavone (Oèdipus, 2017), Sespersa, con una nota di H. Janeczek (Vydia editore, 2018), In caso di smarrimento / riportare a, con prefazione di Silvia De March, (Il Canneto editore, 2019), Poesie con Katana (Miraggi Edizioni, 2019), 50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti (Einaudi, 2021), La furia, (Solferino editore, 2023) e Non si tocca la frutta nei supermercati però I culi nelle metropolitane (Einaudi, 2025).
Laboratorio
Chiamati a deporre - la poesia come testimonianza e Laboratorio di scritture con Alessandra Carnaroli
La poesia come deposizione, come voce che dà la sua versione del mondo, si posa. Che abbandona, appoggia cose e persone a terra, espelle uova Poesia per deporre corpi, armi e corone, detriti sul fondo La propria testimonianza Essere testimoni di sé stessə e dell’altrə. Attraverso la tecnica del collage, tra liste di oggetti smarriti e di spese mai fatte, l* corsist* scriveranno di resti e di corpi sulla sabbia.
Giorgiomaria Cornelio
E’ nato a Macerata nel 1997. È poeta, regista, performer e redattore di “Nazione indiana”. Con le sue opere ha partecipato a festival e spazi come La Biennale di Venezia, Mostra internazionale del Nuovo Cinema, Rencontres internationales Paris/Berlin, Santarcangelo Festival. Ha pubblicato La consegna delle; (Luca Sossella editore, Premio Fondazione Primoli), ;La specie storta" (Tlon edizioni, Premio Montano, Premio Gozzano), il saggio Fossili di rivolta. Immaginazione e rinascita" e L’ufficio delle tenebre (Tlon Edizioni). Ha curato, come Grandi Magazzini Criminali, l’opera “Ogni creatura è un popolo” (Nero editions). La traduzione di Moira Egan di alcune sue poesie scelte ha vinto la RaizissDe Palchi Fellowship della Academy of American Poets. Collabora tra gli altri con «Il Tascabile Treccani», «The Italian Review», «L’Indiscreto». Cura il progetto “Edizioni volatili” ed è il direttore artistico della festa “I fumi della fornace”.
Laboratorio
Laboratorio: Poesia come tecnologia. Che significa guardare allo strumento poetico non come un genere letterario ma come una risorsa per “tagliare” il presente, leggere le sue interfacce, le sue reti, i suoi collegamenti, le sue ossessioni?
Guido Celli
Poeta e performer, nasce a Roma nel 1979. Ha pubblicato, finora, tredici poemi. Con le sue performance per voce sola vive viaggiando per tutta l’Italia, esibendosi in teatri, associazioni, carceri, scuole, centri diurni, centri antiviolenza, case e altri spazi di condivisione sociale. Con Caterpillar porta in scena la pièce "Era solo un ragazzo (per una pedagogia dei padri in poema)" e gli spettacoli "Sem Plumas" e "Amore Tritolo Vita". È fondatore e curatore della collana "Il Primo Sguardo" di Sensibili alle foglie, della sezione poetica della rivista «L’Almanacco de La Terra Trema» e della casa editrice Sem Plumas. Da oltre vent’anni collabora con il cantautore Flavio Giurato ed è la voce del gruppo electro noise Cor:unedo.
2026: il poema “Io ignoro cosa dell’amore” (Cue Press, Imola)
2026: il poema "Le vie dell'errare" (Terre Blu, Caserta)
2025: il poema "Mistero" (Tic, Roma)
2024: il poema "Sinfonia delle mucche" (Terre Blu, Caserta)
2023: il poema "Desiderio" (Tic, Roma)
2023: il poema "C'è un cielo che vola in cielo, Celeste" (Musicaos, Neviano)
2021: il poema "Pietra Madre" (Ferula Ferita/Verso Sud, Altamura)
2021: il poema "Camera d'Oriente" (Tic, Roma)
2021: il poema "Specchio Sorella" (Sensibili alle foglie, Roma)
2020: il poema "M'ha detto Rachele" (Sem Plumas, Roma)
2020: il poema "Madre Materno" (Sensibili alle foglie, Roma)
2020: il poema "Le spalle d'oro" ('round midnight, Campobasso)
2019: il poemetto "Desiderio.Excerpta" (Sartoria Editoriale, Catania)
2019: il poema "Era solo un ragazzo" (Sensibili alle foglie, Roma)
2009: la prosa poetica "pragerleben" con Daniele Aristarco (EditoriViktor, Anguillara)
2008: il poema "Tutte le cose con frutta" (Edizioni Nuova Cultura, Roma)
Laboratorio
Il laboratorio ha come primo intento quello di disancorare la Poesia dall’ingannevole e asfittico vincolo d’appartenenza alla Letteratura.
Concentrandoci maggiormente sulla dimensione orale e sonora della Poesia, vogliamo recuperarne il legame, interrotto verso la fine del Settecento, con la sua partitura corporea e la scrivibilità della propria pulsione fisica.
Ponendo l’accento sulla natura comunitaria e teatrale dell’espressione poetica (che il dibattito contemporaneo definirebbe performativa), abbiamo così la possibilità di traslare il testo poetico dal corpo cartaceo al corpo sociale.
In ultimo, ma non per ultimo, particolare attenzione sarà posta allo sguardo e alla postura dell’agire poetico: in antitesi all’ennesimo sguardo, edile e regolatore, in dote all’esperire dell’adulto, sarà invece il primo sguardo, vivido e a boccaperta, in dono al sentire del bambino, a dettare il ritmo e la traiettoria dell’intero laboratorio.
“Salvare il fuoco” è un invito a riscoprire il filo d’oro che lega le pitture rupestri al canto degli usignoli, a dissotterrare dalla palude delle convenzioni lo spirito indomito e infantile di scoperta, stupore e libertà.
Mitilanti
Associazione che da dieci anni porta la poesia sui palcoscenici di tutta Italia, esplorando spazi di ibridazione tra espressione poetica e musica. Propone poetry slam aperti a tuttə (alcuni dei quali in navigazione, sul Golfo dei Poeti), così come open mic. Organizza reading all’aria aperta per riscoprire - attraverso la poesia e la convivialità - borghi, boschi e aree interne. Hanno parlato di loro: Il Sole 24 Ore, L’Espresso, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Fanpage, Virgin Radio e Radio Monte Carlo. Con “Metapoetry” sono stati tra i primi in Europa a portare la poesia in realtà virtuale: cinque testi del collettivo sono stati oggetto di un lavoro di modellazione 3D fruibile tramite visori. Il progetto è stato protagonista del Bright Festival di Firenze (2023) e di Videocittà a Roma (2024). Da anni promuovono palestre di scrittura, masterclass (con ospiti come Giulio Mozzi e Walter Siti), poetry slam. Come l’iconico “Senti che Muscoli”, in navigazione sul Golfo dei Poeti - e rassegne poetiche come “Palamiti” ed “Erpici”, organizzate in Val di Vara e nelle aree interne. Portano in scena lo spettacolo “Preferisco il rumore del mare”, una riflessione sul lavoro e sulle poetiche in una dimensione di voce plurale. Nel 2019 hanno realizzato “Poetry Call”, performance poetica ispirata al lavoro nei call center. Successivamente hanno ideato “Poetry Take Away”, servizio di poesie da asporto al citofono attivo durante il periodo pandemico, e “Poetry Delivery”, consegna di poesie a domicilio. Sempre durante le restrizioni dovute al Covid-19 è stato ideato “Sail-In”, un drive-in di poesia e musica in mare nel Golfo dei Poeti, a bordo prima della goletta “Pandora” e poi del leudo storico “Aiuto di Dio”, progetto ripreso anche in una serie TV inglese su Channel 4. Nel dicembre 2018 hanno pubblicato “Casa Dentro”, un EP di poesia e musica elettronica sul tema del viaggio, realizzato insieme a Michele Mascis. Nel febbraio 2017 hanno ideato e realizzato “Mitilanza #1 – Gli spazi mobili della poesia”, evento di risonanza nazionale che ha portato alla Spezia oltre 100 poeti e relatori, tra cui Erminio Risso, Tommaso Ottonieri, Marcello Frixione e Ivan Tresoldi. Nell’ottobre 2016 hanno pubblicato il loro primo volume autoprodotto: Mitilanti Vol. 01 – È ancora un golfo per poeti, con un’introduzione di Lello Voce e le illustrazioni di Elena della Rocca.
Info e contatti Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”
Via Firenze, 37 – 19122 La Spezia
Tel. 0187745630
Info e contatti Biblioteca Civica “U. Mazzini”
Corso Cavour, 251 – La Spezia
Tel. 0187727515
biblioteca.mazzini@comune.sp.it
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